Così, finalmente il Telescopio Spaziale Nancy Grace Roman sta per guadagnare la sua via allo spazio. Verrà lanciato – se tutto va come previsto – domenica 30 agosto alle 11:26 UTC (che se non sbaglio dovrebbero essere da noi le 13:26) per viaggiare fino al Punto Lagrangiano 2 (L2), a più di un milione e mezzo di chilometri da Terra (proprio dove fu spedito Gaia, a suo tempo). L2 rappresenta una posizione gravitazionalmente stabile che gli permetterà di osservare l’universo senza interferenze atmosferiche.
Il vettore di lancio è il razzo Falcon Heavy di SpaceX. Il luogo di lancio è il Centro Spaziale Kennedy, in Florida.
Facile prevedere che il Roman Space Telescope aprirà una nuova fase della cosmologia osservativa: grazie alle sue esplorazioni infrarosse ad ampio campo, potrà mappare miliardi di galassie e misurare con precisione l’espansione cosmica, indagando la natura dell’energia oscura.
Le sue osservazioni permetteranno anche di tracciare la distribuzione della materia oscura attraverso lenti gravitazionali deboli, rivelando come questa componente invisibile modella la struttura dell’universo su larga scala. E magari – speriamo proprio – aiutandoci a capire un po’, di cosa si tratta veramente.
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